Codice Etico

Il segreto, in ogni professionalità e soprattutto in quella medica dedicata anche a persone che sono in una condizione di apparente debolezza e bisogno, sia quello di non perdere mai la centralità della persona, prima ancora della malattia o patologia che porta con sé. La morte e la sofferenza non sono due concetti da rimuovere, anzi: la morte, fa parte della vita, come il seme che per dare frutto deve morire; la sofferenza aiuta a crescere e a schiudersi dal proprio egoismo; sono le chiavi della crescita umana, sono le chiavi che quest’associazione ha deciso di utilizzare per mettersi al fianco ed al servizio di chi sta cominciando o è già nel tragitto finale.

L’associazione promuove la consapevolezza della vita come dono, come lo sto sperimentando io con i miei figli, e credo possa essere messa a disposizione e condivisa con chiunque desidera condividerlo, non necessariamente malato; dall’altra parte, l’associazione vorrebbe poter offrire sostegno alle famiglie delle persone affette da patologie problematiche ed irreversibili mediante azioni che tempi e luoghi riterranno opportune ed idonee.

In questo cammino, l’associazione ha ben presente che le alleanze con altre associazioni e la condivisione degli intenti è preziosa, pertanto non si prefigge in modo esclusivo di perseguire un obiettivo ambizioso come quello dell’hospice, quanto piuttosto tende a voler sollecitare e promuovere iniziative di formazione e di aggiornamento professionale delle cure palliative, azioni di sensibilizzazione e coinvolgimento della cittadinanza.