Chi Siamo

E’ il 20 Giugno del 1998, 17 anni fa, ad una festa di compleanno, un ragazzo ed una ragazza si incontrano. Lei ha quasi 19 anni, ultimo anno di Liceo Classico, lui 22, Liceo Classico già alle spalle e Laurea in Giurisprudenza intrapresa a Roma. I due non si conoscono prima, ma da quella sera non si sarebbero più dimenticati l’uno dell’altra. Lei si diploma, però non riceve la gratificazione sperata ed allora, anziché pensare alla scelta universitaria, decide di passare tutto il suo tempo insieme a lui: di conoscerlo, di scoprire la sua città e l’entroterra abbracciata a lui sulla moto. E’ un’estate importante, la prima di tante che li accompagnerà e sarà sempre quella, l’estate a cui torneranno nei momenti di incertezza delle loro vite. In quell’estate, quei due ragazzi, hanno scelto di inebriarsi l’uno della vita e della freschezza dell’altro, non pensando a nulla, se non ad amarsi. Gite in moto, mare, vino, poesie, canzoni, feste..la vita a vent’anni è anche questo, e loro lo sanno.

Poi l’estate finisce, comincia l’università a distanza: lei a Bologna, lui Roma, città che entrambi ammirano e scoprono a vicenda nei racconti che si scambiano, nei viaggi e nelle lettere che si scrivono. I due cominciano anche a litigare, si lasciano, poi si riprendono. Dopo qualche anno,  l’università è terminata, chi prima, chi dopo, la scelta di andare in una grande città per un futuro professionalmente appagante abbaglia entrambi ma poi, specchiandosi l’uno negli occhi dell’altro, scoprono che il loro destino è tra Corinaldo e Senigallia.

Nel 2005 lui ormai sta diventando avvocato e lei ancora sta cercando di capire cosa fare con una laurea ed un master mentre lavora da segretaria, così, lei, decide di buttarsi e fare il grande passo: gli chiede di sposarla. Non c’è alcuna certezza che lui ritenga tale per far sì che quella proposta si realizzi: non un lavoro fisso, né una casa pronta, ma la ama troppo per dirle di no e decide di fidarsi di lei.

Il 30 luglio 2005 si sposano nel giorno più caldo ed afoso di quell’estate e comincia la loro festa, tra dubbi e perplessità di chi li conosceva e non sapeva che cosa avessero in serbo l’uno per l’altra. E che cos’è il matrimonio se non gioia, lacrime, litigi, pazienza, coraggio, fiducia e comprensione? E questo è stato il loro matrimonio, con le sue crisi ed i suoi momenti indimenticabili e poi, dulcis in fundo: Elisabetta e quindi Nicola.

Elisabetta, nome deciso fin dalla prima estate insieme per la prima femmina che i due avrebbero avuto insieme; Elisabetta, data presunta 20/12/2008 e nata il 1 Gennaio 2009: un capodanno originale. Nicola, nato il 13 novembre 2011, nonostante le congiunzioni Maya e nato con la camicia. Il loro sogno d’amore si corona ampiamente. Si sono formati, plasmati e sono cresciuti l’uno accanto all’altro senza farsi ombra, il loro amore è un vero e proprio faro, costruito con fatica, fiducia, amore, rispetto ed onestà.

Lui e lei sono nel momento più felice della loro vita familiare, personale ed anche professionale, hanno tutto; ma, arriva un nemico: improvviso,  inarrestabile, feroce. Il tempo sfugge dalle loro mani, i progetti si sgretolano, la paura, il dolore e la rabbia sembrano prendere il sopravvento.

Sembrano, perché in realtà, quello che la malattia porta, così si chiama questo nemico, per loro, non è la morte, non è dolore né rabbia, bensì, una nuova vita e loro lo sentono. Come il vento che non si sa da dove viene e dove va, loro avvertono che c’è una grazia speciale per loro: lui e lei, corpi che quasi non riescono a toccarsi a causa delle cure, accettano di diventare uno nello Spirito. Arrivano grati e sereni a contare i loro giorni perché, di fronte al mistero della morte che fa di quest’oggi il regalo più prezioso, lui e lei, insieme, chiedono ed accolgono la grazia di sentirsi amati da Qualcuno che li ha voluti e pensati così ancor prima della Creazione. Fuori dalla loro unione, è solo umano dolore, disperazione, visi attoniti ed increduli, dubbi e rimpianti; loro lo percepiscono e per questo, lui dal suo letto, lei negli incontri che fa e con i loro figli, rasserenano tutti. Il tempo e lo spazio sono stati stravolti dal nemico, ma non il loro Amore che è stato reso più forte ed ha sconfitto la paura di lasciarsi amare fino in fondo.

Lui, Donato, il 30 Gennaio 2015, è morto, Elena, lei, sua moglie ha raccolto il suo ultimo respiro, lo ha custodito nel cuore, ed oggi lo trasformando in storia.
Una storia che fa la differenza, non tanto perché è la mia storia, bensì perché è la storia di un amore donato; di un amore in cui la logica della croce è la logica della risurrezione e diventa sapienza, perché tutto ciò che è donato rimane per sempre. Nessuno dei due aveva scelto o pensato per sé questo futuro, eppure si sono fidati, ed insieme hanno scoperto un Amore più grande.

Un amore così grande che ha prodotto un’eco di affetto e di vicinanza dal giorno della scomparsa che sembra quasi miracoloso e viene da chiedersi, ma perché ? cos’aveva di speciale questo Donato rispetto a tanti altri ragazzi? cos’ha questa Elena che riesce ancora a sorridere e a crescere ogni giorno i suoi figli? Donato, ragazzo sincero, estroverso e riservato, spensierato ed affidabile, ha amato tutto della sua Vita  ed ha sempre scelto le parole, le persone, i momenti e le occasioni per celebrare ed onorare la sua vita, in tutti i campi, e così Elena, io, dal mio amore per lui, per la sua famiglia, per Nicola ed Elisabetta ho deciso di far nascere l’Amore Donato, unica via per continuare ad amare e a vivere.